Il MASTER DI SECONDO LIVELLO dello IUAV per progettare e realizzare nuovi modelli di padiglioni, spazi espositivi, nuovi metodi di esposizione di spazi d’arte, temporary space, spazi eventi.

A PIANO CITY MILANO con PIANO_PIANO PAVILION del Master TFA&ES

di Raffaella Laezza – marzo 2017

4 marzo 2017 ore 11, Aula Tafuri , Sede dell’Università IUAV di Venezia.

FINAL OPEN CRITIC del master.

Sono presenti 60 plastici, 180 disegni digitali e 12 masteristi che stanno per presentare il loro progetto svolto durante l’anno accademico per PIANO_PIANO_PAVILION, un padiglione per pianoforte per l’evento PIANO CITY a Milano che, dopo il primo quinquennio, si svolgerà anche quest’anno a maggio 2017. Il progetto è oggetto di una valutazione da parte di una giuria di docenti ed esperti del master che darà il premio per la realizzazione del padiglione.

Il lavoro degli studenti, già architetti e ingegneri, è accuratissimo fino al “file to factory” e dimostra la fattibilità delle loro architetture che leggere, smontabili, modulari e riciclabili si propongono al panorama milanese della musica. La singolarità del contenuto della giornata: il primo premio è la realizzazione del padiglione. La formula è la sinergia nata tra tre ambiti: Università IUAV, Piano City Milano e Puntociemme azienda del settore allestimento.

E, a priori, una virtuosa intesa tra il Master_giunto al suo primo quinquennio- e le sue aziende sponsor fondatrici come Colorcom_Allestimenti fieristici, Aefi Associazione Esposizioni e fiere italiane; e Asal-Assoallestimenti, Oikos. Apparentemente è un’operazione di sinergia di marketing ma in realtà è molto diverso: è una ricerca culturale, a priori, che tiene insieme le parti. I progetti, infatti, prodotti nel corso di architectural design di Raffaella Laezzaresponsabile scientifico del master- partono dallo studio, in micro, di geometrie naturali come codice genetico per le geometrie dell’architettura che si sostanziano in principi strutturali e spaziali necessari alla costruzione. Nuove visioni, nuove parole corrono nell’aula e, per riverberazione, producono disegni e sperimentazioni di nuove modularità e nuovi spazialità dell’ architettura effimera. Una forte suggestione figurale muove i progetti ma muove anche l’entusiasmo di docenti ed esperti che ritrovano nei nuovi codici naturali proposti dagli studenti il senso di uno stupore, necessario, a riunire un gruppo di diversi protagonisti. Sono immagini altamente scientifiche, ingrandite milioni di volte che ci fanno vedere una natura inimmaginabile.

Tutti i corsi del master fungono da consulenza al progetto: dai materiali alla struttura, al sound design, computational morphology, design della comunicazione …… Il primo premio, in architectural design è dato a Maria Clelia Scuteri, ma gli altri 11 colleghi masteristi saranno anch’essi progettisti dei materiali, della struttura, del design della comunicazione, del sound design. Già dopo 10 giorni dalla premiazione tutto il gruppo è invitato in azienda Puntociemme per la discretizzazione del progetto e per la sua concreta costruzione: si tratta di confrontarsi direttamente con il mondo della produzione, con le criticità del progetto vittorioso, con le nuove idee che, nel frattempo, sono maturate all’interno del gruppo.

Contemporaneamente anche Ricciarda Belgiojoso e Lorenzo Carni di Piano City e la responsabile scientifica del master daranno il loro contributo al fine di arrivare alla migliore soluzione. A Piano City, aspettiamoci dunque di vedere non solo una nuova piccola architettura ma il portato di un nuovo gruppo italiano che saprà trasmettere il senso della passione per la ricerca, dell’invenzione di nuove connessioni tra realtà operativa culturale ed economica.

Sicuramente, sedendosi intorno a PIANO_PIANO_PAVILION per ascoltare le note del pianoforte, si potrà anche pensare che architettura, musica, scienza erano solo lì pronte per essere accolte da università, associazioni, giovani architetti e ingegneri, aziende per concretizzarsi in un segno.

Basterà, per quel giorno, pensare che si può anche in Italia con una piccola architettura “sonora” proiettarsi verso una società migliore.

Masteristi: Alessio Bartoli, Sara Bullini, Lucia China, Margherita Cisamolo, Claudia di Falco, Matilde di Pietropaolo, Giulia Pagliaricci, Alessia Pettine, Theodora Papadi, Veronica Pirrone, Maria Clelia Scuteri, Giada Tutino.

Giuria:

Ricciarda Belgiojoso, Direttrice artistica Piano City
Alessandro Borchini, Direttore marketing e comunicazione del Piccolo Teatro di Milano
Lorenzo Carni, Direttore tecnico Piano City Milano
Laura Franco, Project manager Puntociemme
Raffaella Laezza, Responsabile scientifico master e docente di architectural design
Docenti master: Claudio Achilli, docente di Design della Comunicazione Alberto Alfonso, docente di Computational Morphology Maria Antonia Barucco docente di Matter:sustainable & recycled thinking Ricciarda Belgiojoso, Docente di Sound Design Francesca Coppa, esperto di Acoustic Engineering James Finestone, docente di Structure:Matrix & complexity Jacopo Gonzato, tutor del master Mario Lupano, docente di Storia dell’architettura Mauro Marzo, docente di Architectural design Cosimo Monteleone, docente di Computational morphology

Sponsor: Francesco de Fazio, Academy Cromomaterioteca Oikos Marco Fogarolo, Vicepresidente di ASAL Roberto Grillone, Architectural Project Manager Colorcom Loredana Sarti, Segretario Generale di AEFI

 

Scarica la nota stampa -> FINAL OPEN CRITIC 2017

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