Il MASTER DI SECONDO LIVELLO dello IUAV per progettare e realizzare nuovi modelli di padiglioni, spazi espositivi, nuovi metodi di esposizione di spazi d’arte, temporary space, spazi eventi.

Un vocabolario, un rinnovamento. Sperimentazioni al master TOUCH FAIR ARCHITECTURE & EXHIBIT SPACE_IUAV

Il rinnovamento è difficile da definire. Non ha una ricetta precisa e per questo la via non è diritta ma è una deviazione dal pensiero comune, dagli schemi consolidati. Probabilmente ha a che fare con l’errore qualora lo si sappia tradurre in sorgente. Il nuovo è, in architettura, il processo di vedere altro. Vedere altro è la capacità di esplorazione che ha un metodo nell’ideazione e si basa su un processo complesso, che ha i suoi pattern e le sue matrici. I fondamenti dell’architettura non cambiano, restano, non si muovono, non si rinnovano: il principio costruttivo, il principio misurale, il principio materico, il principio del rapporto dell’architettura con la forza gravitazionale rimangono sostanza dell’architettura. Ciò che invece può cambiare è la modalità di organizzazione della conoscenza dell’architettura: la sua interdisciplinarietà. Sappiamo che il cambiamento antropologico del secolo digitale ha dato luogo ad un sapere interdisciplinare, non settoriale  che già ci avevano preannunciato Leonardo, l’uomo rinascimentale, gli egiziani.

E’ dunque possibile per l’architettura che è un sapere, scientifico e creativo insieme, essere portatrice della scelta  degli ingredienti da mettere nella sua ricetta  per farne un sapere  nuovo. Ogni architetto può e potrà sempre avere il grado di libertà di scegliere .

Le parole sono un primo modo per avvicinarsi al progetto nuovo: come indice di una teoria possono saggiare il loro valore  nella costruzione reale materica architettonica e, a loro volta,  ritornare alla teoria, rinnovandola. E’ un movimento triplo, ad infinitum,  che arricchisce  la nostra possibilità di sperimentare , di rinnovare e ci annuncia che l’architetto non ha finito il suo ruolo nella società  come mero burocrate dei render o delle norme edilizie ma anzi può ripartire dalla parte più segreta dell’architettura: il suo codice genetico.

Dove l’architetto trova i suoi pattern, le sue matrici che strutturano il codice?  La convergenza di più saperi quello fisico, chimico, biologico hanno dato spazio nel  secolo scorso a nuovi saperi come la neuroingegneria, la bioingegneria, la neurobiologia, la  nanotecnologia. Cosa sono essi se non una ri-nominazione della Natura un modo nuovo di conoscerla, vederla, analizzarla e tradurla a servizio dell’uomo? Nuove informazioni, codici inaspettati, meravigliosi pattern sono arrivati agli occhi di scienziati e ora agli architetti: questi gli sono utili non solo per  l’aspetto  tecnologico_architettonico ma per il progetto figurativo, spaziale, plastico. L’architettura che aveva tanto rubato alle arti del novecento i suoi dna planimetrici in questo nuovo momento  del sapere  può saccheggiare alla Natura i suoi codici figurativi per arrivare a nuove spazialità. Se tali saperi stanno modificando quotidianamente il nostro vivere anche l’architettura ha un suo ruolo. Qui la ritroviamo come potenza sociale come arte di un possibile cambiamento per l’uomo e la sua società.

 

Vocabolario in progress:

in verde: i corsi del master;

in nero : parole che provengono dal sapere scientifico, artistico, sociale, computazionale, storico, estetico.

 

A  ARCHITECTURE FIRST  | ARCHITECTURAL DESIGN | ARCHITECTURAL FAIR PROJECTS

B      BYO (BIO?) BLOOD

C    COMPLEXITY CAPTURE  | CARTESIAN SPACE | COMMUNITY CODE |COMPUTATIONAL

D      DOWN_SIZE ARCHITECTURE | DESIGN DELLA COMUNICAZIONE

E        EPHEMERAL EXHIBIT |ENTER  EXPLORATION| ECO ORIENTED | ESTETICA

F       FAIR FILES | FORMLESS FIGURE FORM |FILE TO FACTORY

G      GROUND GEOMETRY | GENETIC EYES |  GROUPS TO INNOVATION | GENOTYPE

H      HIGH HISTORY | HIC PAVILION

K       KNOW OUT | KNOW HOW |KNOWLEDGE AT ART

I          INTERNATIONAL ZONE  | INTERACTION DESIGN | IUAV INSTINCT | INFORMATIONS

L         LIGHTING DESIGN |

M      MODULOR MEASURE | MEDIATIC  MIXED | MASTER AT MASTER |MATTER MOOD |    MATTER: SUSTAINABLE & RICYCKED THINKING

N        NATURE NATIVE | NANOTECH   | NETWORK

O       ORIGIN ORIENTED | OCCASION YOURS

P       POST ECO | PROTOYPE POSSIBILITY | PLANNING EVENTS | PARAMETRIC POWER | POSTHUMAN | PHENOTYPE

Q    QUICK TIME

R       RIZOMATIC RECYCLE

S    STRUCTURE | SKIN |SUSTAINABLE |SOUND DESIGN | SOCIAL SIMPLE | STUDIO YOUR |

STRUCTURE:COMPLEXITY & MATRIX | STORIA DELL’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA | STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA |

T    TACTILE TYPE | TIMING METHOD | TOPOLOGY

U  URBAN NEW  HUMANISM| URBAN USE

V     VENEZIA SALVA | VECTORIAL SPACE

W  WORK WAY

Z     ZONE  STUDIO

Raffaella Laezza

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