Il MASTER DI SECONDO LIVELLO dello IUAV per progettare e realizzare nuovi modelli di padiglioni, spazi espositivi, nuovi metodi di esposizione di spazi d’arte, temporary space, spazi eventi.

Tai Sammartini: l’esperienza di TOUCH FAIR ARCHITECTURE & EXHIBIT SPACES

di Tai Sammartini
Tai Sammartini

“In un periodo storico sempre più buio e decadente l’intransigenza al compromesso che da sempre ha animato questo capitolo dell’Architettura, riesce a trasmettere con vigore un idea attuabile di un futuro affascinante. Natura, uomo ed evoluzione sono gli ingredienti costanti di quest’insegnamento, non ce ne sono altri. Se la Natura è creatrice l’uomo si misura in dignità e l’evoluzione è la storia del suo affinamento. Tre concetti, un universo.”

Da quando è iniziato ho avuto l’opportunità di poter contribuire al Master “Touch Fair Architecture & Exibit Spaces”.

In precedenza ero il “peggior assistente” – così mi son sempre definito – di Raffaella Laezza ai tempi dell’insegnamento ai corsi di progettazione del secondo anno. Posso dire di aver visto crescere l’idea di insegnamento ed il soggetto dell’insegnamento stesso di Raffaella fin dagli inizi. Perchè l’abbia seguito mi è sempre stato chiaro: perchè era comunicativo, pulsante, trainante e spietato.

In un periodo storico sempre più buio e decadente l’intransigenza al compromesso che da sempre ha animato questo capitolo dell’Architettura, riesce a trasmettere con vigore un idea attuabile di un futuro affascinante. Natura, uomo ed evoluzione sono gli ingredienti costanti di quest’insegnamento, non ce ne sono altri. Se la Natura è creatrice l’uomo si misura in dignità e l’evoluzione è la storia del suo affinamento.Tre concetti, un universo.

Con queste premesse si è partiti nel 2010, considerati spesso dei visionari a metà, perchè rivolti verso un oggeto architettonico che da fuori pareva fine a se stesso. Dalle primissime lezioni la personalità di questi corsi si evolveva rapidamente, sebbene ancora avvolta in una nebbia, rischiarata solo dalla determinazione di chi crede e coltiva con costanza la sua intuizione. Col pragmatismo dell’agrimensore si affrontò la “Linea Terra” fino all’assuefazione, o meglio alla sua completa interiorizzazione. Sembrava di essere in cantiere, quando si scavano le fondazioni nella terra, visualizzando già l’opera finita e dando un nome ad ogni decisione da prendere. Forse è stato un peccato non esser stati criticati di più ed una fortuna che le critiche mosse allora fossero ponderate e stimolanti. Solo in questo modo un’idea nuova ha potuto confrontarsi, schivare l’autoreferenza e migliorare la sua appetibilità.

Vi sono Master di approfondimento, altri che attirano per la loro qualità anche se è fine a se stessa. “Touch Fair Architecture” è volto a formare in modo performante dei nuovi professionisti.

La maggior parte degli ex allievi ha trovato un lavoro e in certi casi prestigioso grazie a questo strumento.

Il tema dell’allestimento fieristico è un autentico richiamo alle armi: l’architetto agisce nell’ambito progettuale più frenetico, quasi isterico, che gli si possa offrire: si affrontano architetture dalla durata temporanea, da realizzare in tempi brevissimi dove la spontaneità progettuale e l’ingegno multidisciplinare esperto divengono strumenti al pari dei muscoli dell’atleta.

All’oggi in Italia la figura professionale degli architetti e degli ingegneri è svilita nella sua essenza e considerata pressochè futile da chi ha condotto il nostro paese ai livelli di bassezza a cui stiamo assistendo. Progettare il “leggero”, l’emozione, l’immateriale che sancisce il successo di un evento o di un prodotto commerciale rappresenta una frontiera ben più allettante di quella di certificatore, burocrate o disegnatore commerciale in cui le spinte socio-politiche vogliono relegare queste categorie intelletuali. Intellettuali che “rubarono”(riconsegnata poi) la bici del custode della Biennale per corre a fissare il progetto che si era mosso tre ore prima dell’inaugurazione magari, che affrontano seicento chilometri di viaggio su di un auto a pezzi pur di andare a colloquio con lo sponsor e di proporgli un nuovo progetto da valutare, ma sempre con la dignità che questo lavoro esige. Un altro aspetto innovativo e rinnovativo della tematica del master è legato al fatto che si è costruito troppo e male.

L’80 % dell’edificato italiano recente non è frutto di architetti, non vi è più spazio per il nuovo e nemmeno per il recupero dell’esistente, reso impossibile dagli effetti della burocrazia compulsiva di cui soffriamo . Risulta quindi saggio rivolgere la progettazione verso tematiche naturali o non impattanti nonché di immediata fruizione collettiva: un salto di scala che non genera rimpianti ma attinenza alle tematiche della contemporaneità. Quella che inizialmente non si poteva non considerare una sperimentazione dunque è finalmente divenuta strumento fattivo di accrescimento degli orizzonti professionali del progettista, attraverso l’elaborazione di diverse discipline racchiuse in un unico percorso progettuale volto ad esprimersi con immediatezza e competenza.

Multidisciplinarità significa collaborazione, un altro ambito raffinato di questo Master: riunire più persoanalità senza cancellarne la fisionomia in un’associazione è saper affrontare la modernità dal lato più coerente e stimolante. I professori presenti al master hanno una personalità dalla portata subito intuibile oltre che riscontrabile in ciò che hanno saputo essere e fare e questa rara atmosfera creativa non so se venga apprezzata più dagli studenti o dai colleghi stessi.

In ultima, come da sempre abbiamo riscontrato fin dalle prime lezioni, ecco la grandiosità dei giovani: a discapito di chi li umilia sempre e sempre di più con diversi stratagemmi, gli studenti sono la vera forza motrice di lezioni e master, una rivelazione sorprendente di nuova maturità, vitalità ed intelligenza che li renderà sempre i migliori, quelli a cui affidare i nostri pù calorosi auguri.


Le prescrizioni per la nuova edizione iniziano a Maggio; per informazioni Compilare il modulo a destra.
Per maggiori informazioni -> Homepage del Master

On air ( Instagram )

No images found!
Try some other hashtag or username

A.A. 2017/18

CONSEGNE STUDENTI CORSO DI ARCHITECTURAL DESIGN

CONTATTI

Master: info@touchfairarchitecture.com
Area didattica:
Master e Career Service
Campo della Lana, Santa Croce 601, 30135 Venezia
tel (+39) 041.257.2101/1322/2306/1891
fax (+39) 041.257.1003
http://www.iuav.it/master
rlaezza@iuav.it
master@iuav.it